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Vino naturale: il pensiero di Sandro Sangiorgi in cinque punti

Quello del naturale non è un boom, ma una crisi. Lo dice Sandro Sangiorgi in un'audio-intervista di ben diciotto minuti pubblicata ieri su Wine News.

Biologico e biodinamica sono il futuro: lo dice anche il WWF

"Biologico e biodinamico rappresentano i modelli più avanzati di agricoltura" . Lo afferma il WWF sul suo sito nel giorno dell' approvazione da parte della commissione Agricoltura del disegno di legge sul biologico

I vignaioli come gli impressionisti: riflessione di una produttrice naturale

Marilena Barbera, produttrice naturale di Menfi (AG), ha risposto a Luigi Moio paragonando i piccoli vignaioli naturali agli artisti del “Salon des refuseès”.

Vini artigianali per le feste: dieci rossi che mettono d’accordo (quasi) tutti

I migliori vini dell'anno da agricoltura biologica o biodinamica, fermentati con lieviti indigeni e non filtrati, che, una volta stappati, mettono d'accordo (quasi) tutti.

Terroir e ossidazione: l’opinione di Luigi Moio sul vino naturale

"Per me non esiste una differenza tra vino naturale e vino convenzionale, esiste solo il vino, che è uno solo. Semmai sarebbe più opportuno usare la parola “ancestrale”, perché rende l’idea, ma non fuorvia il consumatore facendo pensare che si tratti di un prodotto più sano." L'opinione di Luigi Moio sul vino naturale

Vini naturali per le feste: dieci bianchi (e orange) fenomenali

Perchè bere naturale a Natale e Santo Stefano? Be’, perché di pesante per stomaco, fegato e testa c’è già la suocera (se abita nello stesso comune): meglio non infierire con un vino non genuino. E poi per ravvivare due giorni di festa che per molti si prospettano un po’ più mesti e monotoni del solito.

La Borgogna di Giancarlo Marino tra biodinamica e lutte raisonneè

Giancarlo Marino, detto Il Magister, è uno dei più importanti esperti italiani di Borgogna, tanto da essere considerato il responsabile dell’innamoramento di Armando Castagno nei confronti di questo territorio così piccolo eppure così affascinante. Avvocato di professione, si è appassionato ai vini di questa terra nel corso di un viaggio, e da quel momento ha cominciato a diffonderne la conoscenza e a distribuire piccole aziende che, altrimenti, non sarebbero mai arrivate in Italia.

Giuseppe Sedilesu – Cannonau di Sardegna Riserva 2010

Uno dei migliori rossi sardi che abbia mai bevuto. E' la dimostrazione tangibile del potenziale evolutivo di un vitigno che non viene messo alla prova del tempo così di frequente (se non si tiene conto del Turriga...)

Cascina Boccaccio – Ovada Riserva Nonno Rucchein 2015

L’ho bevuto in una merenda sinoira con pane, San Daniele e Parmigiano e sono rimasto immensamente soddisfatto. I connotati del “Dolcetto di maggior maggior gradazione e maggiore densità” decantato ant’anni fa da Mario Soldati ci sono tutti, e il profumo goloso e rupestre è perfettamente in linea con nome ed etichetta.