Migliori carte dei vini a Roma: ecco i ristoranti per gli amanti del vino

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Da diversi anni Roma è una delle capitali europee del bere bene, forte di un quantitativo importanti di ristoranti con un’ottima carta dei vini, tra bistrot, trattorie tipiche che servono carbonara ed amatriciana, ristoranti eleganti guidati da chef stellati.

Abbiamo stilato una lista – in constante aggiornamento – degli indirizzi di riferimento per gli amanti del vino, dividendole in due categorie:

Ecco quali sono le trattorie e i bistrot con la migliore carta dei vini a Roma:

Baccano

Questo grande bistrot in stile parigino a ridosso della Fontana di Trevi è famoso per la cucina di mare e per la carbonara di Nabil Hassen, già chef di Roscioli. La carta dei vini è tra le più originali della capitale: oltre a centinaia di referenze da Italia e Francia, contempla anche vini spagnoli e dal Nuovo Mondo. Prezzi nella media.

Da Cesare al Casaletto

In posizione leggermente defilata, alle porte del quartiere Monteverde, questa trattoria di solida gestione familiare offre da decenni cucina romanesca tradizionale e pizze basse e croccanti. Negli anni ha anche conquistato la chiocciola Slow Food per la cura nella selezione delle materie prime. Sul fronte del bere, il vino naturale è protagonista quasi assoluto, con un buon assortimento di referenze più o meno conosciute da tutta Europa. Da segnalare anche l’apertura di Cesare al Pellegrino, succursale nel centro storico che ha preso il posto della storica trattoria Settimio. Qui la carta dei vini è un po’ più stringata, ma ha lo stesso imprinting.

Da Francesco

Altro ristorante di cucina romanesca, che diventa anche pizzeria di sera. Ma la cornice è quella del rione Parione, a due passi da Piazza Navona, e, a fare da contraltare a una proposta gastronomica senza grandi guizzi, c’è una carta dei vini decisamente importante per ampiezza e varietà. Si spazia dai soliti nomi noti a vini difficili da trovare altrove, passando per un assortimento notevole di etichette francesi (sopratutto Borgogna e Champagne) con ricarichi più che onesti per la zona stra-turistica.

Armando al Pantheon

Pochissimi tavoli a sedere, dehors vista Pantheon, cucina romana solida ed impeccabilmente seguita. Questi i punti di salenti di un’insegna in perpetuo full booking, che vanta anche una sommelier molto preparata, Fabiano Gargioli, che cura una carta di spessore, incentrata su piccoli produttori artigianali con un approccio non interventista alla viticoltura. Ricarichi nella norma.

Ercoli 1928

Le tre sedi nei quartieri Prati, Parioli e Trastevere di questa nota salsamenteria sono caratterizzate da grandi scaffali da cui si possono pescare bottiglie da portare a casa o consumare in loco con affettati, formaggi o piatti caldi (compresa un’ottima carbonara). La selezione è orientata su produttori e denominazioni classiche, con ampio assortimento di Barolo, Barbaresco e Nebbiolo in generale, ma anche qualche referenza meno conosciuta, sia italiana che francese.

Fafiuchè

Il punto di ritrovo per gli amanti del vino piemontese nel rione Monti, con una selezione di Barolo e Barbaresco da far impallidire i grandi ristoranti delle Langhe, ma anche Freisa, Grignolino, Barbera, Pelaverga e qualche etichetta di buon livello dalle altre regioni italiane. Completa l’offerta una proposta culinaria casereccia che miscela influenze sabaude e pugliesi.

Matricianella

Fresca di recente ristrutturazione, questa trattoria storica nelle vicinanze di Via del Corso e Piazza San Lorenzo in Lucina è famosa per la sua carta dei vini quasi enciclopedica, con circa mille etichette tra cui figurano icone come Gaja, Quintarelli e Dal Forno, oltre a vini laziali, grandi bianchi friulani e qualche verticale di Barolo. Prezzi ragionevoli per il contesto.

La Ciambella Bar a Vin

A due passi dal Pantheon, un’osteria dall’ambiente molto trendy, un po’ francese e un po’ scandinavo. Offre una delle selezioni di vini più interessanti del Centro Storico: notevole per l’attenzione dedicata ai vini laziali e per la presenza di numerose verticali con vecchie annate a prezzi onesti. Qui la recensione completa.

La Carbonara

Fresca di restyling degli ambienti, questa storica insegna di Campo de’ Fiori fa forza di una cucina romanesca ingentilita per accontentare i palati internazionali, ma non edulcorata. Che non sia la solita trattoria spennaturista lo si evince dalle oltre 500 etichette in carta, con una chiara predilezione per i grandi classici, ma anche qualche chicca. Ricarichi mediamente onesti.

Osteria Fratelli Mori

Lo spazioso locale dei Fratelli Mori è un porto sicuro nel quartiere Ostiense, di cui ricalca lo stile industrial. A fare da contraltare a una proposta culinaria prettamente romanesca e senza fronzoli, c’è una buona selezione di vini naturali, con presenza significativa di etichette regionali. Interessante anche la proposta al calice.

Taverna Volpetti

Nata come appendice del pizzicagnolo storico di Testaccio, Taverna Volpetti è oggi un bistrot cosmopolita con un’offerta culinaria variegata e non fossilizzata sulla tradizione. Variegata ed originale la cantina, con prevalenza di etichette di piccoli produttori che seguono un approccio non interventista. Qui la recensione completa.

Vanda

Fresca di menzione della guida Slow Food, questa piccola Osteria vanta la selezione più ampia e variegata del quartiere Trastevere: le oltre 1000 etichette spaziano da grandi nomi come Sassicaia e Tignanello a piccole chicche di produttori biologici e biodinamici (contrassegnati con apposito simbolo). Ragionevoli i ricarichi. Molto valida anche la proposta al calice.

Vinificio

Un grande locale polifunzionale ai piedi dell’Aventino, con una proposta trasversale che va dall’aperitivo al dopocena. La carta dei vini é ben strutturata e quasi esclusivamente dedicata ai vini naturali artigianali. Ottimo l’assortimento di Champagne.

I ristoranti raffinati con la migliore carta dei vini a Roma: 

Antica Pesa

Amato da VIP, politici e turisti facoltosi, il ristorante della famiglia Panella ha Trastevere vanta una carta dei vini pressappoco enciclopedica, con molte vecchie annate di vini classici e preziosi – Romaneè Conti incluso – e qualche proposta al di fuori dei tracciati più battuti. Ricarichi in linea con il prestigio del locale.

Enoteca La Torre

Nel villino liberty delle sorelle Fendi, il ristorante bistellato guidato dallo chef Domenico Stile offre una carta dei vini imponente al pari dell’architettura del salone con arazzi e stucchi. L’ head sommelier fa le vece di casi e, tra le cose, propone anche un bell’assortimento di vini al calice, che spazia da vini relativamente abbordabili a pesi massimo del calibro di Masseto e Petrus.

Imàgo all’Hassler

Altro stellato, altra grande carta dei vini: questa volta sulla cima dell’hotel Hassler in Trinità dei Monti. Qui la recensione completa del ristorante.

Per Me – Giulio Terrinoni

La selezione del ristorante stellato di Giulio Terrinoni in quel di Via Giulia non è tra le più vaste, ma è indubbiamente  ben congegnata e spicca per la varietà di proposte relativamente abbordabili e di etichette fuori dai tracciati più battuti. Trattandosi di un ristorante di pesce, è inevitabile che a farla da padrone siano bianchi e bollicine, con un bell’assortimento Champagne di vigneron e un occhio di riguardo per la Borgogna.

Idylio by Apreda

Non sono in molti a sapere che il ristorante stellato del Pantheon Iconic vanta una carta dei vini fenomenale, premiata anche da Wine Spectator. Sarà che lo chef, Francesco Apreda, tende a prendersi la scena con la sua cucina ricca di spunti e contaminazioni, frutto di tanta gavetta all’estero. Con i suoi piatti potrete sbizzarrirvi, pescando da una selezione di oltre 1000 referenze che comprende grandi Baroli, Supertuscans e grandi Borgogna, ma anche vini artigianali e affini.

Pierluigi

Da Pierluigi, il ristorante di pesce più glamour della capitale, l’assortimento di grandi etichette italiane e francesi è innegabilmente folto: a dirlo è anche Wine Spectator, che ha insignito il ristorante del prestigioso Award of Excellence. I prezzi sono in linea con il budget di spesa della clientela facoltosa (e spesso famosa!).

Roscioli

Alessandro Pepe e Maurizio Paparello hanno strutturato negli anni una delle carte dei vini più importanti d’Italia, sia per numero di referenze che per varietà della proposta: si spazia dal Lambrusco rifermentato a Romanee-Conti. Di notevole interesse anche la carta della succursale Rimessa Roscioli, che rivolge maggiore attenzione al vino naturale.

 

(Foto: Matricianella)

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