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Sommelierlife

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Masseria Li Veli – Susumaniello 2019

A volte, a furia di sperimentare vini insoliti, sconosciuti, rischio seriamente di rimanere a bocca asciutta. È capitato, ad esempio, nella sera solitaria trascorsa a cercare di capire di quale colore sarebbe stata la mia regione stando alle nuove disposizioni governative. Per fortuna che c'era il Susumaniello di Li Veli!

Damiano and Letizia Ciolli: more than just natural wine

“ You must be very proficient in winemaking in order to produce great natural wines – states Letizia – you can’t simply improvise and hope for the best". A visit to the couple who rediscovered Cesanese di Olevano Romano

Raina – Rosso della Gobba 2018

Un vino che non dovrebbe essere recensito e valutato... ma io lo faccio lo stesso!

I Chicchi: a fragment of Bordeaux in the outskirts of Rome

Enrico owns two of biodynamically farmed vineyards just south of the Eternal City. I understand that he aspires to making a Bordeaux-styled when he tastes the 2016, and gladly affirms: “That’s Bordeaux!”

G.D. Vajra – Barolo Bricco delle Viole 2001

Sommelierlife all'assaggio del Barolo Bricco delle Viole del 2001: annata eccellenti, vino ancora in forma smagliante, ma si sente - e si vede - che appartiene a un'altra epoca.

Marcalberto – Metodo Classico Nature

Metodo Classico senza solfiti da Santo Stefano Belbo. Veramente a un passo dalla Champagne...

Domaine Francois Lamarche – Burgundy from a feminine perspective

Nicole Lamarche has taken the reins of the Domaine after her father Francois’s passing away. Along with her cousin Natalie, who oversees sales and administration, Nicole is finally reviving this once underperforming winery, which was previously better known for its vineyard portfolio than for the quality of its wines. The Lamarche family owns, in fact, terrific plots in some of the best crus of Vosne Romanee, Flagey Echezeaux and Vougeot

Come eravamo: Le guide anni 80’ rilette durante il lockdown

M’inabisso tra le pagine ingiallite, lascio il mondo impazzito alla soglia, e, tra una scritta fucsia e una copertina a pois, mi ritrovo catapultato in una galassia patinata, costellata di bianchi pallidi e frizzantini, supertoscani senza denominazione, ristoranti dai nomi esterofili che fanno forza su piatti opulenti, ma che più opulenti non si può.

I Chicchi: Un frammento di Bordeaux alle porte della Capitale

Enrico de I Chicchi è proprietario di due ettari di vigna condotti in biodinamica alle porte di Roma. Capisco che il suo riferimento è Bordeaux quando mi versa nel calice il Torre Bruna 2016 ed esclama: “Ecco, questo è Bordeaux!“