Un bianco pugliese da 10 euro che lascia a bocca aperta

Reading Time: 1 minute

L’ennesima grande soddisfazione da un bianco “dimenticato”: precisamente la seconda bottiglia di un Fiano 2022 prodotto da una piccola azienda biologica ai confini del Tavoliere pugliese.

L’ho ricevuta per una degustazione qualche anno fa ed è rimasta per due anni a riposare nell’armadio di casa al mare. Un luogo che è l’antitesi di una cantina perfetta: sbalzi termici, umidità, spazio insufficiente per mettere la bottiglia in orizzontale. Eppure ne è uscito totalmente indenne, anzi decisamente migliorato.

Se tre anni fa il suo profilo faceva pensare a un biotipo semi-aromatico – tipo il Minutolo, che poi con il Fiano vero e proprio non c’entrerebbe quasi nulla – in questa fase emergono note di idrocarburi, pietra focaia e nocciola tostata che richiamano le grandi espressioni irpine o cilentane. La spalla acida importante sposa con un centro bocca cremoso, avvolgente, arricchito da sentori di erbe spontanee da grande bianco mediterraneo. Il finale è lungo, suadente, in perfetto equilibrio tra evoluzione e una spinta citrina che lo rende ancora vibrante.

Sfiderei chiunque a indovinare di cosa si tratti in un assaggio alla cieca. Un bianco del Rodano? Uno Chenin? Di certo nessuno penserebbe a un “banalissimo” vino di una zona poco battuta in una regione storicamente rossista, che fresco di annata costa appena 10 euro online. È la dimostrazione che per bere bene non serve per forza un portafogli gonfio: a volta basta essere pazienti!

Il punteggio per Puglia Fiano 2022 – Caiaffa: 93/100

Resta aggiornato!​

Iscriviti alla nostra newsletter

© 2024 Sommelierlife