La Maremma che non ti aspetti: dieci Vermentino da provare assolutamente

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Mentre tutti festeggiavano ferragosto, io fuggivo dal caos e mi rintanavo in casa per fare una carrellata di assaggi di Vermentino maremmani selezionati dal consorzio attraverso il Vermentino Grand Prix.

In una regione in cui l’offerta di bianchi di qualità è ancora molto limitata, la Maremma sta provando a giocarsi questa carta con più convinzione rispetto al passato. E non è improbabile che il Vermentino, insieme al Ciliegiolo, scalzi Sangiovese ed internazionali – che danno risultati un po’ altalenanti – e diventi il vitigno di punta del territorio.

Dieci etichette non sono sufficienti per avere una panoramica generale su tutta la denominazione, ma bastano a far emergere una cifra stilistica abbastanza precisa. Rispetto a Liguria e Colli di Luni, questi vini hanno più struttura e densità; rispetto ai Vermentino sardi, di cui avevo parlato a inizio anno, hanno meno maturità di frutto e residuo zuccherino di media, anche se mancano ancora i picchi qualitativi che l’isola riesce ad offrire. Sono quasi sempre eloquenti, immediati, centrati nella loro semplicità: giocati su frutto ricco, sale e qualche pizzico di erbe spontanee. Di tanto in tanto emerge qualche nota idrocarburica che ne aumenta la complessità e può dare margini di miglioramento con l’evoluzione, anche se l’acidità del Vermentino è tendenzialmente contenuta e quindi non aspetterei più di 3-4 anni dall’immissione in commercio.

Tra le dieci referenze si si sono distinti il Maremma Toscana Upapa 2022 di Bruni, suadente e garbatamente idrocarburico, e il Lepido di Podere Poggio Bestiale, salino e rinfrescante. Molto interessante anche l’Unnè di Poggio Levante: da vigne nell’entroterra maremmano, a 350 metri d’altitudine, lascia intuire l’impostazione germanica già dalla bottiglia e dal tappo a vite, e gioca su tonalità “rieslinghiane” che faranno andare in bolla gli amanti della tipologia. Meno entusiasmanti le versioni di aziende rinomate di altri territori che hanno acquistato vigne in Maremma per diversificare il portfolio, mentre quella di Guido Formilli Fendi, erede della grande dinastia romana della moda, convince per equilibrio e alcol più contenuto rispetto ad altri.

Quanto ai prezzi, si va dai 10 ai 20 euro in e-commerce di norma, con punte di 26-28 per le etichette più ambiziose. Cifre non basse in termini assoluti, ma sufficientemente competitive in un mercato sempre più sconquassato da moti inflazionistici spesso ingiustificati.

Ecco le note degustazione dei Vermentino della Maremma Toscana:

Podere Poggio Bestiale – Maremma Toscana Vermentino Lepido 2023

Bruni – Maremma Toscana Vermentino Upupa 2022

Poggio Levante – Maremma Toscana Vermentino Unnè 2020

Guido Formilli Fendi – Maremma Toscana Vermentino Chicca 2022

Val delle Rose – Maremma Toscana Vermentino Superiore Cobalto 2021

Della Volpaia – Maremma Toscana Vermentino Prelius 2023

Rocca delle Macie – Maremma Toscana Vermentino CampoMaccione 2023

Collemassari – Maremma Toscana Vermentino Melacce 2023

Il Poderone – Maremma Toscana Vermentino Marmato 2023

Il Podere del Cirene – Maremma Toscana Vermentino Cirene 2023

 

 

 

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