Il rosso straordinario (per fine estate) di un guru del vino naturale argentino

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Da qualche anno, le vacanze in Abruzzo sono diventate anche il momento per approfondire la mia conoscenza del vino argentino, grazie a Gaia Cichelli, titolare italo-argentina di Tapaní Ristorantino, bistrot fusion tra i vicoli di Ortona. L’unico posto al mondo dove trovare ragù abruzzese ed empanadas, Cerasuolo e Malbec tete a tete. E, a proposito di Malbec, negli scaffali trovano posto sia produttori grandi e già affermati come Bousquet, che qualche azienda ugualmente di culto d’oltreoceano, ma praticamente sconosciuta in Europa. Per esempio quella di Matias Riccitelli, guru del low-intervention nelle Ande che, in circa quindici anni di attività, si è affermato come principale esponente di un movimento di nuovi produttori. Merito anche di etichette “punk”: di quelle che, sfoggiate da un vino italiano, mi metterebbero in guardia, perché di solito sono sfoggiate da vini frutto di approcci enologici discutibili, che guardano al mondo delle birre acide. Qui, invece, lo stile colorato e provocatorio va di pari passo con pulizia, precisione e uno stile che rinuncia ad estrazioni e utilizzi del legno che, in molti casi, hanno contribuito a un’immagine caricaturale del vino delle Ande.

Hey Malbec! 2024 proviene da vigne nelle zone più alte di Lujan de Cuyo, nella Valle de Uco. Fa una fermentazione spontanea con una quota di grappoli interi, seguita da un affinamento ibrido tra cemento e legno. La sensazione da subito è quella di trovarsi davanti a un rosso che occhieggia un grande Gamay o a un Pinot Nero essenziale e di beva, senza rinunciare al frutto generoso e scuro del Malbec, ma con una parte più ariosa, mentolata e di fiori freschi. Acidità da vino di montagna, freschezza appena vegetale e tannini quasi impercettibili contraddistinguono il sorso, che cavalca le tendenze globali – europee in primis – ma non si appiattisce, anzi in chiusura tira fuori la dolcezza di frutto tipica del vitigno e della zona, seppur senza pesantezze di alcuna sorta, anzi con una leggiadria d’insieme che lo rende perfetto come rosso di fine estate, soprattutto se bevuto fresco. La buona notizia è che è relativamente facile da reperire online, peraltro a un prezzo ragionevole. Ma potreste anche venire direttamente a provarlo ad Ortona!

Punteggio per Hey Malbec! 2024 di Riccitelli – 93/100

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