Il più grande vino rosato mai assaggiato

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L’idea iniziale era quella di non sperticarsi nell’ennesimo elogio dei vini dei Valentini. Non dopo aver assaggiato il Trebbiano 86’ nella prima masterclass condotta da Franco Santini e dedicata alla sua guida all’ Abruzzo per bevitori curiosi (che vi invito a consultare qui), perché li sarebbe bastato archiviarla con un commento di due righe del tipo: “ è la conferma di tutto quel che si dice sulla capacità d’invecchiamento pazzesca di questo vino”.

Ma la vera botta da orbi è arrivata nel pomeriggio del martedì, quando il wine educator Filippo Bartolotta ha portato in cattedra un Cerasuolo d’ Abruzzo 1979, all’epoca etichettato come Montepulciano d’ Abruzzo Cerasuolo, dello stesso produttore. La vita dei rosati è un po’ come quella degli animali: ogni anno equivarrebbe teoricamente a due per un bianco e tre-quattro per un rosso. E allora dovremmo paragonare questo vino 46enne con un grande rosso di 130 anni o più. Se non fosse che i rosa da Montepulciano – Cerasuolo d’Abruzzo in primis – giocano una partita diversa, perché questa è una delle poche uve che riesce a trasmettere tantissima sostanza anche per l’invecchiamento con una macerazione brevissima o in totale assenza della stessa. E, nonostante tutto, si rimane a bocca aperta davanti a un liquido dal colore rosa antico che, tra accenni autunnali, lascia emergere ancora la freschezza della bacca appena raccolta e della rosa canina. Cambia continuamente e con l’ossigenazione continua a ringiovanire, tirando fuori cannella, liquirizia, un lato di erbe officinali che torna coerente a dare vitalità ed eleganza a una bocca impressionante per freschezza, leggerezza e contestuale profondità. Maturo, ma senza nessun cedimento, anzi ancora dotato di un bagaglio di frutto goloso che, intrecciato a tabacco, fieno e un accenno selvatico, sfuma in un finale di precisione disarmante. Non è solo il rosato perfetto, ma uno dei vini – di qualsivoglia colore – più straordinari che abbia mai assaggiato!

Punteggio: 100/100

P.S. La foto in copertina non corrisponde al vino assaggiato ed è stata scelta solo per questioni di dimensioni.

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