L’Irlanda fissa un prezzo minimo per il vino: non costerà meno di 7 euro a bottiglia

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Una legge controversa che ha dato adito a pareri contrastanti. Secondo molti avrebbe come unica conseguenza il rafforzamento del mercato nero delle bevande alcoliche.

Con una legge promulgata nell’ultimo mese del 2021, la Repubblica d’Irlanda è diventata uno dei pochi paesi, insieme alla Scozia e al Canada, ad avere un prezzo minimo per gli alcolici, fissato dal governo a 10 centesimi di euro per grammo di alcol nelle bevande vendute in tutti i negozi a partire dal 4 gennaio 2022. Tale legislazione assicura che una bottiglia di vino con un volume alcolico di 12,5 gradi non possa essere venduta a meno di 7,40 euro e una lattina di birra con 4,3% di alcol a meno di 1,70 euro.

La decisione di fissare un prezzo minimo per le bevande alcoliche è stata presa per “ridurre i casi malattie gravi e di morte dovuti al consumo di alcol”. L’Irlanda, infatti, è il sesto paese al mondo per numero di “forti bevitori”, intesi come individui che consumano su base giornaliera un quantitativo di alcol superiore a quello massimo consigliato dai medici in base ad età, sesso e corporatura. Il consumo annuo pro-capite di alcol si attesta sui 10,8 litri ed è superiore del 32% rispetto a quello degli italiani, che sono i più virtuosi d’Europa su questo fronte dopo i greci.

Secondo il ministro della salute irlandese Stephen Donnelly, la misura avrebbe avuto risultati convincenti in Scozia, dove il consumo è calato da quando il prezzo minimo dell’alcol è stato introdotto nel 2018. Tuttavia, la norma non convince gli operatori di settore, che sostengono di essere danneggiati da questa decisione e si dicono dubbiosi del fatto che fissare un prezzo minimo sia sufficiente per scoraggiare i bevitori patologici. Non solo: a loro dire, la legge potrebbe dar man forte al mercato nero dell’alcol e spingere molti irlandesi a recarsi nella vicina Irlanda del Nord per acquistare alcolici a un prezzo più conveniente. Ad evidenziare questo rischio è Vincent Jennings, amministratore delegato della Convenience Stores and Newsagents Association dell’Irlanda, che ha dichiarato a Bloomberg: ” E’ probabile che la gente andrà in Irlanda del Nord per comprare alcol più economico e che, di conseguenza, la nostra industria accuserà il colpo. Nel contempo, però, i problemi di salute rimarranno“.

(Fonte: The Drinks Business)

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