La Gran Selezione del Chianti Classico ha avuto più successo di quanto avremmo immaginato giusto un decennio fa: ha permesso di far salire la quota di vini premium della denominazione al 43% del volume e 55.2% del fatturato secondo i dati del consorzio.
La metamorfosi della tipologia è stata prima progressiva e poi più rapida con l’introduzione delle U.G.A. Grazie proprio all’introduzione delle tanto agognate sottozone, si è passati da un’idea leggermente sterile di super-vino a una ricerca più convincente dell’espressione territoriale.
Espressione che, però, non sembra ancora costante in tutte le annate: se le Gran Selezione 2021 ci avevano entusiasmato, le 2022 e le 2023 restituiscono un quadro più in chiaroscuro, tra vini di ottima fattura, più profondi dei semplici annata e con buona fedeltà al luogo, e altri meno convincenti, peraltro per ragioni opposte nei due millesimi.
L’uso del legno é un problema ricorrente nella 2023: la materia sottile dell’annata non si é rivelata sempre adeguata a sostenere affinamenti più lunghi nel rovere. Ne risultano alcuni vini un po’ pacchiani o che hanno perso i riferimenti per via di quel quarto di impronta del legno di troppo. Problema che si risolverà con il tempo in bottiglia? Si spera, ma non è detto.
Le 2022, invece, sono spesso un po’ burbere sul fronte aromatico e con gestioni tanniche non proprio precise. Anche qui c’è qualche stato problema nel maneggiare il legno, ma più sull’asciuttezza che sulla dolcezza.
In questo contesto ci sono tre U.G.A. che spiccano: Radda e Gaiole per concentrazione di produttori che hanno puntato molto e da subito sulla Gran Selezione; Radda per cifra territoriale inconfondibile.
Ma ecco i migliori Chianti Classico Gran Selezione delle annate 2022 e 2023:
- Barone Ricasoli – Castello di Brolio 2023
Scuro e mediterraneo con erbe aromatiche, affumicatura e frutto rosso. Il sorso è energico e salino, con tannino ben gestito e frutto brillante. Finale lungo tra note boschive e fruttate.
93/100
- Maurizio Alongi – Vigna Barbischio 2023
U.G.A. : Gaiole
Passaggio a Gran Selezione di una rinomata e acclamata Riserva. Ha un profilo luminoso: balsamico, pepe rosa e fragola. Sorso fresco e vibrante con tannino ancora un po’ severo, ma anche grande distensione aromatica. Preciso e promettente.
94/100
- Il Molino di Grace – Il Margone 2023
U.G.A. : Panzano
Boschivo, scuro e potente ma senza eccessi di rovere. Strutturato e allo stesso tempo fresco e salino, con tannino deciso, materia importante ben gestita. Finale lungo, appagante.
- Castello di Meleto – Gran Selezione 2022
U.G.A. : Gaiole
Scuro ed ematico con cuoio, tabacco e note terrose profonde. In bocca è più disteso: salino ed energico, con frutto vivo e tannino perfettamente calibrato. Finale lungo, appena affumicato. Espressione di stampo classico: leggermente estrattiva, ma di ottima prospettiva.
93/100
- Riecine – Vigna Gittori 2022
U.G.A. : Gaiole
Molto austero e boschivo, quasi senza concessioni aromatiche: giocato tutto su cuoio, fuliggine e frutti scuri. Sorso stretto e salino, con tannino asciutto al punto giusto e frutto discreto che bilancia la struttura. Finale lungo e fumoso, non espansivo, ma con dinamica centrata e giuste premesse per l’invecchiamento.
94/100
- Castello di Volpaia – Il Puro Casanova 2022
U.G.A. : Radda
Melagrana, mora, humus e liquirizia con accenni sottili di legno tostato. Il sorso è molto fresco e dritto, con tannino delicato e stile raddese senza orpelli. Diretto e territoriale, nonché di eleganza superiore alla media.
94/100
- Monteraponi – Bragantino
U.G.A. : Radda
Molto austero, nello stile più classico di Radda: frutto nero fresco, erbe officinali e un accenno ematico. Sorso sanguigno e raddese, di grande spinta, con cornice discreta del rovere, purezza e slancio fenomenali. Finale lunghissimo, anche se tutto giocato sugli spigoli. Il tempo ci dirà se davvero è sensato l’enorme differenza di prezzo rispetto all’irresistibile Annata ‘24 dello stesso produttore.
95/100
- Villa Calcinaia – Vigna Bastignano 2022
U.G.A. : Montefioralle
Profilo elegantissimo, di espansione quasi nebbiolesca: spezie fini, erbe officinale, lampone candito e pot-pourri. Sorso suadente con estrazione gentile, tannino felpato e finale lungo in cui frutto e note terrose si alternano con grande delicatezza e profondità. Vino magistrale di un’azienda che ha puntato molto sulla tipologia con ben tre Gran Selezione diverse.
95/100
- Fontodi – Vigna del Sorbo 2022
U.G.A. : Panzano
Naso molto timido, quasi ermetico. In bocca cambia completamente: materia sciolta, acidità guizzante e tannino ruggente, ma perfetto. É un ‘22 atipico nel suo carattere riservato e in divenire, più affine a quello dei migliori ‘21.
96/100
- Istine – Vigna Casanova dell’Aia 2022
U.G.A. : Radda
Boschivo e profondo, inconfondibilmente raddese: humus, legno arso, frutti di bosco appena raccolti e accenti vegetali fini. Il sorso è freschissimo e salino, elegantissimo, con tannino perfettamente scolpito e una dinamica di grande precisione. Finale lunghissimo, con espansione più lieve e ariosa del previsto, ma anche una parte citrina-ematica che lo rende fresco, sferzante, intimamente territoriale. Con la ciccia adesso e tra 15 anni con tutto il resto!
96/100








