Come sono i vini di Frank Cornelissen? Il verdetto sull’ icona etnea

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Per la serie vini blasonati, dopo leggende convenzionali come Solaia e Sassicaia, è la volta di Frank Cornelissen, nome di punta dell’ Etna e del vino naturale tra tanti giovani promettenti che hanno partecipato a Vinacria – Ortigia Wine Fest, bellissimo evento nell’ambito del quale ho avuto l’onore di condurre una masterclass sui rosati siciliani (e sugli assaggi fuori dai soliti tracciati scriverò qualcosa a breve!).

I vini serviti da un emissario del leggendario vigneron belga al banco d’assaggio erano due: Munjebel Bianco 2022 e Munjebel Rosso 2022. Purtroppo il primo era in linea con i miei ricordi di assaggi precedenti: Cornelissen è un rossista e il suo stile sul bianco si traduce in una declinazione po’ estrema, ossidativa e imprecisa, con discreta polpa e volume, ma senza la verticalità dei bianchi etnei più trascinanti. Tutt’altra storia il rosso “base”: appena timido sulle prime per via del tappo sintetico – un Nomacorc se non sbaglio – che tende a chiuderlo, ma preciso, reattivo, con una progressione giocata in freschezza e soavità, tra frutto di rovo succoso, iodio e arancia amara.

In ogni caso, la bottiglia veramente sensazionale è uscita fuori nella masterclass in cui Marco Reitano, custode della cantina da oltre 3700 etichette del tristellato La Pergola di Roma, ha raccontato la sua storia e presentato alcuni dei suoi vini siciliani preferiti. Tra questi, anche il Munjebel Vigne Alte 2021: stilisticamente simile al vino d’ingresso, ma una spanna sopra per completezza. In bilico tra cenere, incenso, ferro e un frutto fresco e dolcissimo allo stesso tempo, piuttosto “borgogneggiante”. Agile, arioso, con tutta l’energia salina del vulcano inglobata in un sorso finissimo, di nuovo il frutto succosissimo e un caleidoscopio di rimandi balsamici e fumè in retro-olfatto. Un vino eccezionale che, insieme al Piano delle Colombe di Girolamo Russo, figura tra i più grandi rossi etnei assaggiati da me quest’anno. Credo, peraltro, che contenga una parte di uve da zone al di là fuori della DOC non solo per altitudine, ma anche per collocazione, a dimostrazione di come i confini qualitativi siano spesso molto più sfumati di quelli politici…

( Photo credits: LiveWine)

Punteggio: 96/100

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