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Vino e COVID-19: la Spagna soffre di più, Italia guarda a Cina e USA per ripartenza

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I produttori spagnoli sono i più colpiti dalla pandemia COVID-19, seguiti a ruota dalla Francia. Le cooperative tengono botta, le piccole aziende soffrono di più. E’ quanto emerge dal Business Report di Prowein 2020, resoconto realizzato intervistando 3.400 operatori del settori provenienti da tutto il mondo.

Il 78% degli intervistati si è detto molto preoccupato dall’impatto che la pandemia COVID-19 ha avuto sul mondo del vino, con differenze, però, tra i vari paesi produttori. E’ andata meglio nel Nuovo Mondo (USA, Argentina, Sudafrica), dove il 55% degli intervistati ha subito un deterioramento finanziario. Numeri più allarmanti in Europa: la Spagna ha subito il colpo più duro con l’81% dei partecipanti che affermano di aver subito un danno economico rilevante. Seguono Francia (80%), Portogallo (69%), Italia (64%) e Austria (58%).

Soffrono in particolare le piccole aziende: il 70% di quelle intervistate ha subito un contraccolpo economico rilevante. Tengono botta, invece, le cooperative (58%). Nel complesso solo il 15% degli intervistati afferma di aver visto le proprie finanze crescere in quest’anno della pandemia.

Sul fronte dei mercati, quelli che, secondo gli operatori italiani, recupereranno più rapidamente nel 2021 sono Svizzera (+40%), Cina (+27%) e USA (+22%). La Francia guarda, invece, a Hong Kong (+33%) e Danimarca (+18%), la Spagna a Danimarca (+31%) e Argentina (+29%) e il Nuovo Mondo agli USA (+30%) e alla Cina (+23%).

Dati interessanti arrivano anche dal sondaggio sulle reazioni all’emergenza: il 71% dei produttori ha sopperito alle perdite riducendo i costi e il 59% ha ridotto il budget per investimenti e innovazione. L’11% ha lasciato personale a casa e il 9% ha fatto ricorso alla distillazione di crisi. In termini di strategia di comunicazione, il 56% degli intervistati afferma di aver rafforzato il digital marketing.

Nel complesso, il 69% degli intervistati sostiene che, negli anni a venire, il mercato tornerà ai livelli pre-Covid. Tra i più pessimisti, però, ci sono Italiani e Portoghesi, che prevedono un declino nella domanda, soprattutto per quanto riguarda il vino premium.

www.prowein.it

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