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Un noto produttore altoatesino lancia il suo primo spumante senza alcol

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La polemica continua a infuriare, ma, nel frattempo, c’è chi si è adoperato per cavalcare l’onda e ha cominciato subito a produrre vino senza alcol, al costo di ricevere critiche pesantissime.

E’ il caso di Martin Foradori, titolare di Hofstätter in Alto Adige e Dr. Fischer della Mosella, che dalle sue vigne sul Reno ha cominciato a produrre il “Selection Steinbock”, già catalogato – ma non disponibile – su Callmewine. Foradori, che era già venuto alle luci della ribalta per il caso del jet privato utilizzato per andare a prendere i lavori stagionali stranieri rimasti bloccati nei loro paesi per via dell’emergenza sanitaria, si dice consapevole di aver fatto una mossa che farà infuriare una parte dei suoi clienti e afferma: “Non voglio entrare in polemica, chiamiamola pure bevanda analcolica. Durante il mio tirocinio in Svizzera ho imparato il concetto che è meglio agire che reagire, e così ho voluto fare. Le indagini di mercato e il trend dei consumi hanno spinto Foradori a velocizzare il processo di analisi con prove tecniche e di assaggio fino al punto di decidere di lanciarmi in questa avventura, a costo di essere criticato. I consumatori sono pronti, nel mondo anglosassone questi prodotti sono molto diffusi e fanno passi da gigante. Pensiamo poi a diversi aspetti: le persone che non bevono sono molto più numerose di quelle che consumano alcolici e il nostro Steinbock Alcohol Free è adatto a chi fa sport, a chi guida, a chi non beve alcool per motivi religiosi. Inoltre contiene solo 19 calorie. Un prodotto a 360 gradi, chiunque può partecipare alla festa”.

Nella scheda del prodotto su Callmewine si legge: “Non si tratta di un succo d’uva, ma di una bollicina ottenuta da vino che nasce da un’attenta selezione in vigna e poi in cantina. Un’innovativa tecnica preserva i delicati aromi del vino, togliendo l’alcool contenuto. All’interno di un’apparecchiatura viene ridotta la pressione atmosferica (a circa 15 mbar) e con ciò abbassato anche il punto di ebollizione dell’alcol da circa 78° C a circa 25-30° C.” La casa madre afferma che la produzione ammonta a circa 20.000 bottiglie.

(Fonte: ANSA)

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