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Tre Bicchieri Gambero Rosso 2022: i vini premiati del Lazio

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Più conferme che sorprese tra i (pochi) vini premiati del Lazio.

I migliori vini del Lazio 2022

Il 2021 non è stato certo un anno facile per i vignaioli del Lazio, abituati da secoli a trovare in Roma, con suo enorme flusso turistico, uno sbocco naturale per le loro produzioni, dalle più semplici ai vini di alta gamma. Gli ultimi mesi del 2021 hanno visto comunque un’inversione di tendenza, e le vendite hanno ripreso vigore, accanto a una grande distribuzione che fortunatamente non si è mai fermata ed è stata importantissima – come i nuovi canali online – per molte aziende. Un risvolto positivo di tutto ciò è che quest’anno, in molti casi, abbiamo potuto – giocoforza – assaggiare vini più maturi e più pronti visto che molte aziende lo scorso anno avevano ritardato l’uscita di tante etichette sul mercato.

La fotografia del Vigneto Lazio, tuttavia, non si discosta molto da quelle degli anni scorsi: l’elemento centrale è sempre la singola azienda ben più del territorio, anche se va segnalato il tentativo da parte di alcuni consorzi e associazioni di produttori di giocare un ruolo più attivo rispetto a quanto fatto in passato.

Salutiamo con piacere l’entrata di una nuova azienda nel ristretto “club” dei Tre Bicchieri, la Tenuta La Pazzaglia della famiglia Verdecchia, che li ha ottenuti con il Grechetto Poggio Triale. Ne siamo felici per la serietà e la professionalità dell’azienda e perché finalmente un altro Grechetto viterbese si affianca agli storici vini di Sergio Mottura. Non è certo da oggi che siamo convinti, e scriviamo, che il grechetto è il vitigno che può iscrivere la Tuscia sulla mappa delle grandi zone viticole italiane di qualità. La storia del grechetto, tuttavia, sembrava l’ennesima storia di successo del singolo vignaiolo più che del territorio, come spesso succede in questa regione. Certo, abbiamo sempre sostenuto che i Tre Bicchieri sono solo la punta dell’iceberg e che i ragionamenti vanno fatti sulla presenza delle aziende in Guida e su dei risultati più ampi, che tengano conto dei vini che raggiungono le nostre finali o conquistano i Due Bicchieri, ma la soddisfazione di vedere da quest’anno la punta dell’iceberg un po’ più grande è tanta.

Permetteteci infine di ricordare con grande affetto Dionisio Castello, che ci ha lasciato alla fine di quest’estate, con cui per tanti anni abbiamo condiviso le degustazioni del Lazio e la scrittura di questa Guida, apprezzandone la competenza, l’onestà e la gentilezza d’animo.

Anthium Bellone 2020

 Casale del Giglio

Donna Adriana 2019

 Castel de Paolis

Fiorano Bianco 2019

 Tenuta di Fiorano

Habemus 2019

 San Giovenale

Montiano 2018

 Famiglia Cotarella – Falesco

Poggio della Costa 2020

 Mottura

Poggio Triale 2019

 Pazzaglia

Roma Malvasia Puntinata 2020

 Poggio Le Volpi

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