La siccità rischia di compromettere la vendemmia: l’allarme dei produttori di Barbera d’Asti

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E’ emergenza siccità nel Monferrato: i produttori di Barbera d’Asti si dicono estremamente preoccupati per la carenza di piogge, che, se dovesse protrarsi ulteriormente, potrebbe compromettere seriamente la stagione. E’ una situazione che, purtroppo, sta interessando molte arie del nostro paese, innegabilmente legata alle conseguenze del cambiamento climatico. 

“Manca l’acqua, e la terra trema ovunque – si legge nel comunicato stampa diramato pochi giorni fa – E il mondo del vino astigiano e monferrino non fa eccezione: gli oltre 400 viticoltori associati al Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato guardano con grande preoccupazione al persistere di una condizione di siccità, che se dovesse protrarsi, potrebbe causare problemi anche al mondo della viticoltura di collina”.

Se la situazione attuale di carenza di piogge dovesse permanere ancora a lungo – spiega il  spiega Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio di tutela della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – rischieremmo di compromettere la vendemmia. Ci sono già segnali di sofferenza delle piante e questo non lascia certo tranquilli i nostri produttori. Ma, ovviamente, la situazione anche dal punto di vista meteorologico andrà monitorata costantemente con grande attenzione”.

Monitoring che il Consorzio ha già messo in atto, in linea con il suo ruolo di protezione del territorio, uno dei più vasti d’Italia, rappresentativo di un terzo di tutta la produzione del Piemonte (12mila ettari, 13 denominazioni, 167 Comuni). I tecnici alle dipendenze dell’ente, hanno già elaborato un diagramma dell’andamento climatico mettendo a confronto l’annata in corso con le due precedenti.

“La stagione in corso – spiegano gli esperti del Consorzio – è caratterizzata da forte siccità e caldo. In primavera la coltura della vite ha tratto giovamento dalle temperature più elevate rispetto alla norma: infatti la fioritura è stata molto anticipata”.

I terreni risultano particolarmente asciutti e la campagna 2022 si preannuncia la più siccitosa di sempre. Sino ad oggi sono caduti in media circa 300 mm di acqua, rispetto agli anni precedenti che avevano accumuli tra i 400 e i 500 mm di acqua. «Manca, in parole povere, allo stato attuale tra il 50% e il 70% delle precipitazioni. La vegetazione continua ad essere stentata ed in alcuni vigneti, soprattutto quelli esposti a Sud e di alta collina, si avvertono segni di sofferenza delle viti dovuti a siccità e disidratazione».

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