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I tannini del vino possono inibire il Coronavirus

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Sagrantino al posto del vaccino? No, si scherza! … Ma uno studio afferma che i tannini contribuiscono a mitigare gli effetti del coronavirus.

La ricerca è stato pubblicata dall’Università di Taiwan pochi giorni fa. Il direttore della facoltà di medicina Mien-Chie Hung ha riferito alla rete nazionale TVBS che la sua equipe ha individuato i tannini come potenziali inibitori degli enzimi chiave del virus. “Cercavamo composti naturali che potessero avere un effetto sulla SARS – ha affermato Hung – poi abbiamo usato le proteasi del nuovo Coronavirus per verificare l’effetto e abbiamo scoperto che l’acido tannico ha una forte capacità inibitoria”

Hung ha evidenziato che si tratta di una scoperta può fare da volano alla sperimentazione di farmaci anti-infiammatori a base di acido tannico, e ha anche sottolineato i benefici di una dieta ricca di tannini in tempi di pandemia. ” Consumare un numero adeguato di bevande e cibi contenenti tannini può aiutare a sviluppare una certa resistenza al virus”. Gli alimenti più benefici in questo senso sono il tè e le banane, ma è evidente che anche un bicchiere di vino può dare il suo contributo.

Non è la prima volta che qualcuno cerca nel vino e nell’uva una componente utile per la lotta al COVID-19: aveva destato grande attenzione, per esempio, la ricerca sul Taurisolo, molecola presente nell’Aglianico della zona del Taurasi, portata avanti dal professor Ettore Novellino dell’Università Federico II di Napoli. In quel caso, i produttori di Taurasi avevano donato decine di bottiglie per le sperimentazioni, sulle quali, però, non si hanno più notizie da fine estate.

( Fonte: The Drinks Business)

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