Addio ad Ampelio Bucci, grande pioniere del Verdicchio

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È venuto a mancare all’età di 89 anni Ampelio Bucci,  grande pioniere del Verdicchio. È stato uno dei primi a credere nel potenziale di questo vitigno in un’epoca in cui il mercato era invaso da vini a basso costo, popolari soprattutto per la loro caratteristica bottiglia a forma di anfora.

La sua azienda, Villa Bucci, è da decenni una delle più premiate d’Italia. Esattamente un anno fa, Bucci aveva ceduto la proprietà al gruppo Oniverse della famiglia Veronesi, che possiede anche altre cantine e la catena di enoteche Signorvino.

Ebb il piacere di conoscerlo all’inizio della mia carriera, in una splendida retrospettiva sul Verdicchio organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela con Ian D’Agata. Il nostro scambio di parole fu brevissimo, ma sufficiente a farmi cogliere il suo grande carisma e la sua incredibile attenzione per i dettagli.

“Ampelio – ha dichiarato in una nota stampa Federico Castellucci, presidente di Confagricoltura Marche – è stato un imprenditore lungimirante che ha dato lustro non solo alla viticoltura marchigiana ma all’intero comparto agricolo nazionale. Un innovatore nella qualità pur capace di mantenere sempre salda la tradizione. Ha avuto il grande merito di saper comunicare le qualità di longevità del nostro Verdicchio che lo hanno reso paragonabile ai grandi vini bianchi internazionali. Un vero agricoltore, pragmatico ma con una ineguagliabile visione di sviluppo e di impresa”.

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