Che il 2023 sia stato un anno difficile per il vino italiano era già risaputo: tra calo dei consumi ed incertezza geopolitica ed economica a livello globale, cali di fatturato tra i big erano quantomeno prevedibili.
Ma il resoconto annuale de Il Corriere della Sera su fatturati e ricavi delle aziende vitivinicole più importanti del paese ci restituisce un quadro abbastanza difficile da interpretare. C’è chi cresce a prescindere da tutto, come Tenute Piccini in Toscana che porta a casa un +52,73% di aumento del fatturato e chi, invece, fa segnali cali di drastici. Sorprendenti i dati su Lunelli e Banfi, due realtà che possono rispettivamente contare su di una denominazione e una tipologia in auge, ma registrano cali significativi legati al rallentamento dell’export. Bene, invece, i colossi toscani, che continuano a riportare marginalità da case study, con San Guido in testa (EBITDA sopra il 60%), seguita da Antinori (50,20%).
Ecco le più importanti aziende vitivinicole italiane per fatturato e marginalità nel 2023:









