Frutto del nuovo progetto in zona Tollo di Nicola di Ciano, già enologo di varie cantine abruzzesi. tra cui Amorotti, una delle “rising stars” della regione (articolo completo qui). Non credo che il claim “ la cantina più piccola del mondo” sia veritiero, ma le 2.000 bottiglie messe in commercio di questa prima annata meritano l’assaggio al di là del “piccolo è bello”. Come nelle prime annate del Trebbiano di Amorotti – che negli anni è diventato più preciso – c’è un pizzico di riduzione iniziale che va via subito e lascia spazio a un mix “borgogneggiante” di frutta tropicale e a guscio matura, cannella e zafferano. Il legno fa la sua parte e ammorbidisce un sorso comunque dotato di grande spinta acida e salina, con un finale cremoso e iodato allo stesso tempo.









