Più complesso del Brunello d’entrata e più elegante del Vigna San Prospero. Liquirizia, erbe botaniche, giuggiole e un accenno di caffè preannunciano una progressione di notevole finezza, con tannini impeccabili a sostegno della struttura di medio peso, rintocchi salini e di agrume che ravvivano un finale che brilla per dinamismo e leggerezza. Una sorpresa dall’azienda di soli 2.8 ettari intorno all’antica Villa del Vescovo. Assaggiata fuorisalone.









