Appena 2,8 ettari di proprietà, ma il giovane enologo si cimenta nella produzione di ben tre etichette, che potrebbero diventare di più in futuro. Questo è il Brunello d’entrata: scuro nei profumi di cuoio, chinotto e terriccio. Sorprendente per dinamismo al palato, con un tannino appena asciutto che sostiene il frutto, finale con una punta di evoluzione che dà profondità. Godibile adesso e per almeno un decennio.









