Scapigliato, appena selvatico, il frutto compare tra erbe e spezie. Più disteso al palato, con il frutto rosso più nitido al centro, tannini appena asciutti e una chiusura terragna, di media gittata. Lontano dai livelli dell’ Oliveto P.56, ma ben rappresentativo dell’annata e dalla zona di Castelnuovo dell’Abate da cui proviene.









