Forse il più grande merito delle famiglie del vino siciliane è stato l’avere il coraggio e la capacità di gettare le radici in più territori, foraggiando in questa maniera la crescita dell’isola nel suo complesso. Sull’Etna questo trend è stato ancora più forte: tutti i grandi hanno i gettato le loro radici in più luoghi e ognuno di loro ha saputo declinare il territorio in maniera originale. E se famiglie come Planeta, Tasca e hanno dato anche alla produzione etnea un tocco personale, i Cusumano sono stati i più bravi a reinventarsi, adottando un approccio radicalmente diverso rispetto a quello dell’azienda storica nel palermitano e facendo forza su equilibrio, trasparenza e delicatezza.
La cartina tornasole del lavoro è il Guardiola 2020: un vino di soavità e delicatezza rare, ampio e allo stesso tempo delicato nei profumi che ricordano le erbe officinali e i fiori rossi, con lampi fumè e un accenno insolito di cioccolato di Modica. Il tannino è giovanilmente irruente, ma ben bilanciato dal frutto ricco, succoso e suadente, che sfuma lungo tra rintocchi balsamici e di spezie esotiche. Quintessenziale.









