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Miglior Sommelier Michelin 2021: premiata l’attenzione per naturale e biodinamica.

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A Ne (Genova) sono passato a settembre, ma La Brinca era chiusa per riposo. Chiunque ci sia stato, però, mi ha riferito che è la migliore osteria della Liguria e una delle migliori d’Italia.

É arrivato stamattina il lieto annuncio: Matteo Circella de La Brinca è il miglior sommelier d’Italia 2021 per la Guida Michelin. La notizia l’ha data il presidente del consorzio Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci, che nel suo discorso ha menzionato “l’attenzione per biologico e biodinamico” tra i fattori che hanno influenzato la scelta.

La carta dei vini de La Brinca annovera al suo interno circa 1.000 etichette, con ampio spazio alla Liguria dei piccoli e piccolissimi che strappano lembi della terra all’avanzata del cemento. La scelta di fare forza sul bio e biodinamico sembra tutt’altro che casuale: una delle ragioni principali per le quali ci si addentra nell’entroterra di Ne, paesino dietro Lavagna, è Daniele Parma con la sua La Ricolla, azienda rigorosamente biodinamica e specializzata nella produzioni di Vermentini fermentati con le “berette” (bucce in dialetto locale). Gli appassionati di antroposofia steineriana che vanno a visitare la cantina si fermano spesso a pranzare o cenare a La Brinca (… l’avrei fatto anch’io, se ci fossi riuscito!)

Su Matteo Circella si trovano poche informazioni sul web: non è di certo il classico sommelier da concorso che fa mille consulenze in giro. E’ stato miglior Sommelier per l’AIS Liguria nel 2016, ma pare sia la rete di Slow Wine l’ambito nel quale è più attivo. La passione per il biodinamico/naturale emerge chiaramente dal profilo Instagram, che è pieno zeppo di foto di Pierre Frick, Le Coste, La Stoppa, Antonio Perrino.

Il premio a Matteo arriva nello stesso anno in cui la Rossa introduce un riconoscimento che ne modernizza l’appeal: la Stella Verde per la sostenibilità. In passato la Michelin è stata criticata proprio per aver tenuto poco conto della tipicità della cucina e della materia prima, ma pare che le cose stiano cambiando. Tra le stelle verdi ci sono alcuni dei volti più noti della cucina italiana – Niederkofler, Bottura, Oldani, Iaccarino – e astri nascenti come Mariangela Susegan di Gardenia a Caluso (TO), ristorante con orto annesso.

Insomma, la presentazione della Guida Michelin 2021 ha segnato l’inizio di una nuova era per la Rossa. Il mondo sta cambiando e nemmeno la più istituzionalizzata delle guide gastronomiche può trascurare questa rivoluzione green che, anno dopo anno, si fa sempre più travolgente.

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