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Gli scienziati contro la biodinamica: per alcuni è “puro esoterismo”

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Ancora una volta una parte della comunità scientifica italiana bolla una pratica in uso in gran parte dei migliori vigneti del mondo come “puro esoterismo”. Questa volta la reazione arriva proprio nei giorni in cui le camere mettono in atto un cambiamento epocale nella storia dell’agricoltura nel nostro paese.

Fa scalpore la notizia, riportata da numerose testate, della lettera inviata ai senatori da 20 “importanti scienziati italiani” alla vigilia dell’approvazione del testo che propone di finanziare con soldi pubblici l’agricoltura biologica e biodinamica. Nella lettera, dalla quale si evince una concezione pregiudizievole delle pratiche in questione, si legge: ” la biodinamica usa parti di animali (quali teschi, pelli di topo, corna di vacca o vesciche urinarie di cervo) nelle quali infilare cortecce, fiori o letame, da sotterrare ed eventualmente dissotterrare dopo qualche tempo: a fondamento, essa evoca forze cosmiche come motrici di qualunque azione terrena”. A rincarare la dose ci pensa la senatrice Eleonora Cattaneo, già da anni in prima linea nella guerra contro “la favola bella e impossibile del biologico“, la quale afferma: “L’agricoltura biodinamica è come Stamina, una truffa scientifica. Nel 2013 quest’ aula mise a rischio la tenuta del sistema sanitario nazionale con un voto che legittimò Stamina, dopo che lo avevano fatto alcuni tribunali. Dopo l’approvazione di questa legge che equipara l’agricoltura biodinamica a quella biologica, chi si affida a queste pratiche stregonesche si potrà appellare alla Gazzetta Ufficiale”.

Premesso che sarebbe auspicabile un approfondimento serio sugli aspetti scientifici delle pratiche biodinamiche, le ipotesi che emergono, alla luce dei cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo del vino, sono due: o gli agronomi e i titolari delle più prestigiose aziende a livello mondiale – Romaneè Conti, Chateau Palmer, Chateau Pontet-Canet, Louis Roederer e via discorrendo – si sono fatti “infinocchiare” da un manipolo di stregoni che “sotterrano pelli di topo”, oppure queste pratiche “sciamaniche” devono avere una qualche efficacia. Chi sottoscrive quell’appello forse non sa – o fa finta di non sapere – che, aldilà dei “principi cosmici” e dei preparati (che non sono assolutamente quelli descritti), la biodinamica promuove una visione più ampia dell’ecologia ambientale che va a colmare anche le lacune dell’agricoltura biologica. Lavorare seguendo quei dettami significa promuovere la biodiversità, l’autonomia produttiva, la riscoperta di un’agricoltura a tutto tondo che mira alla salvaguardia delle nostre campagne e sfata il mito della “produttività”, che ha avuto conseguenze catastrofiche sul nostro ambiente. L’ equiparazione tra biologico e biodinamico sarà pure opinabile, ma il problema è la visione ottusa che sembra celarsi dietro quelle parole. La sensazione è che, dopo aver perso la grande guerra contro il biologico – di cui la senatrice Cattaneo era stata sostenitrice – i sottoscrittori della lettera stiano cercando di frenare all’ultima curva una rivoluzione epocale che è stata accolta con grande entusiasmo da larga parte del mondo produttivo e da tutte le organizzazioni che si adoperano per il bene del nostro pianeta.

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